La fotografia paesaggistica: capitolo 2

La fotografia di paesaggi è, senza dubbio, uno dei rami più interessanti, assieme alla ritrattistica e reportage, nel mondo della fotografia. Non c’è fotografo al mondo, dall’amatore al professionista che, per un certo periodo della sua vita, non abbia dedicato del tempo allo studio e sviluppo di qualche paesaggio.

 

Forse è una cosa innata, ma siamo affascinati dalle bellissime immagini del mondo che ci circonda e per un fotografo diventa fondamentale interpretare correttamente queste scene, riprenderle e poi condividerle con un pubblico più ampio, sperando di riuscire a comunicare a tutti le stesse sensazioni provate quell’istante.

GLI STRUMENTI DEL MESTIERE DEL FOTOGRAFO PAESAGGISTA

In questa sezione vedremo insieme le mie raccomandazioni sull’attrezzatura adatta per ottenere delle buone ed interessanti fotografie di paesaggio. Il tutto sarà analizzato in modo generico senza addentrarmi nelle caratteristiche tecniche delle numerose macchine fotografiche realizzate dai vari produttori.
Se siete interessati a sapere che tipologie di attrezzature potete tranquillamente fare un giro sui miei social network, visitare il mio sito web o semplicemente potete contattarmi tramite email o telefonicamente.


IL FOTOGRAFO DI PAESAGGIO E LA SUA ATTREZZATURA

Usare con tecnica e consapevolezza l’attrezzatura fotografica moderna permette al fotografo di concentrarsi quasi esclusivamente sull’aspetto creativo (questo in qualsiasi settore della fotografia. Non solo quella paesaggistica.). Rientrare da un’uscita fotografica con il materiale scattato quasi pronto evita di investire del tempo prezioso per cercare di eliminare con la post-produzione le mancanze date da un’attrezzatura non propriamente impostata allo scopo o al tipo di foto che volevamo realizzare.

Per assurdo ho visto alcuni appassionati usare una fotocamera molto costosa sempre in automatico e quando qualcuno chiede loro il motivo per cui la usano in automatico la loro risposta è quasi sempre la stessa: “nella fotografia che faccio non ho tempo per analizzare le impostazioni di scatto, per questo motivo uso una fotocamera professionale di questo livello. Sono sicuro che non avrà problemi a darmi una foto perfetta dal punto di vista dell’esposizione e della tecnica… ”.

Ne’ in questo libro ne’ durante i miei corsi e workshop non ti dirò mai di scattare in automatico. Cercherò solo di farti apprendere l’uso logico della tua attrezzatura fotografica ed eventualmente a scegliere una marca/modello di macchina fotografica o di un’ottica valida analizzando esclusivamente le caratteristiche tecniche in modo oggettivo e senza lasciarsi coinvolgere troppo dalle varie correnti di pensiero o dalle varie mode del momento (Nikon meglio di Canon ecc…).
Allo stesso modo ti consiglio, almeno per chi si sta avvicinando a questo affascinante mondo della fotografia di paesaggio, di prediligere semplicità d’uso e qualità dei materiali.

Più sarai distratto da varie componenti esterne (scelta del tipo di ottica, che filtro da utilizzare…) e minori saranno il tempo e la concentrazione che dedicherai alla valutazione delle condizioni luminose, limiti e composizione aumentando così, esponenzialmente anche gli errori possibili.

La fotocamera ovviamente gioca un ruolo molto importante! Per quel che riguarda il tipo di macchina fotografica direi che sia il caso di spendere due parole: regola numero 1) leggere il manuale prima di organizzare o pianificare le prime uscite fotografiche. E’ di fondamentale importanza imparare dove si trovano i comandi che poi ti serviranno sul campo (magari di notte); non è carino perdere l’attimo buono o non riuscire a ottenere uno scatto perché non sai dove si trova o come si fa ad ottenere una determinata impostazione!
Nei miei corsi di fotografia e durante i miei viaggi fotografici o workshop dico sempre all’inizio che è fondamentale saper utilizzare la propria attrezzatura, altrimenti è come mettersi alla guida di un automobile senza aver ben presente il funzionamento dei vari comandi per mettere in moto, partire e guidare in sicurezza.

LA MACCHINA FOTOGRAFICA

Le reflex digitali e le mirrorless sono ormai collaudate da anni di sviluppo e produzione analogica (Le odierne macchine fotografiche digitali tutto sommato non sono altro che la variante moderna delle attrezzature analogiche con il sensore al posto della pellicola).
Nell’ultimo periodo i nuovi modelli, spesso non introducono tecnologie o miglioramenti totalmente rivoluzionari e questo le rende meno legate al fenomeno dell’obsolescenza (superamento nelle prestazioni e qualità rispetto ai nuovi modelli).
Disponibilità di ottiche. Le ottiche (obiettivi) che ti serviranno per la fotografia paesaggistica forse si ridurranno a una o due. Tuttavia poter disporre di una vasta scelta permette di cucire il proprio kit
fotografico sulla base dei propri gusti e preferenze personali. Per le Reflex ne esistono ormai decine di varianti e scelte possibili e comunque c’è la tendenza a mantenere la compatibilità di queste anche nelle fotocamere Mirrorless (con adattatori vari); pertanto quando il futuro arriverà non avrai nemmeno il problema del rinnovare il parco obiettivi già in tuo possesso.

Accessori utili:
Per lo stesso motivo per cui le Reflex sono un sistema che esiste da decine di anni, la presenza di accessori a loro rivolti è a dir poco infinito. Se poi immaginiamo il caso in cui ci sia una ditta che crea un nuovo accessorio è altrettanto sicuro che sarà reso disponibile quasi contemporaneamente per il sistema Reflex e per i vari sistemi Mirrorless.


SCEGLIERE IL CORPO MACCHINA ADATTO
Indubbiamente la scelta del corpo macchina (reflex, mirrorless o bridge) è forse l’elemento che stimola di più l’interesse in quanto è lo strumento vero e proprio che gestisce il sensore e l’acquisizione dell’immagine: la macchina fotografica è l’elemento tecnologico che materialmente registra la scena da noi osservata convertendola in un file digitale ricco di molteplici informazioni.
I sistemi reflex e mirrorless offrono ad esempio una vasta disponibilità di ottiche. Le ottiche (obiettivi) che ti serviranno per affrontare la fotografia paesaggistica forse si ridurranno a due o tre. Tuttavia poter disporre di una vasta offerta sul mercato (sia del nuovo che dell’usato) permette a ognuno di noi di costruire il proprio kit fotografico sulla base dei propri gusti, delle preferenze personali e delle necessità a cui sa di andare incontro.
Per i vari sistemi Reflex esistono ormai decine di varianti e scelte possibili e comunque c’è la tendenza a mantenere la compatibilità di queste anche nelle fotocamere Mirrorless (con adattatori vari); pertanto quando il futuro arriverà non avrai nemmeno il problema del rinnovare il parco obiettivi già in tuo possesso.

Per questo motivo siamo di solito molto attenti alla scelta del corpo macchina che reputiamo migliore ed adatto alle nostre esigenze e tendenzialmente siamo disposti a investire anche molti soldi pur di poter entrare in possesso del modello “migliore”.
Se chiedete in un qualsiasi forum di fotografia informazioni su che tipologia di attrezzatura e quale corpo macchina scegliere, troverete un’ampia moltitudine di persone espertissime e capaci di metterti a conoscenza di parametri, differenze tecniche, risultati di testi pratici e specifiche di ogni modello prodotto da Canon, Nikon, Sony ecc... Un consiglio che ti posso dare è quello di farti aiutare (ma non condizionare) da un professionista del settore.

 

Un fatto molto positivo è che attualmente qualsiasi fotocamera digitale reflex o mirrorless, anche la più economica, lavora ad livelli altissimi in termini di qualità di immagine.
Se non si ha un budget elevato per l’acquisto delle attrezzature fotografiche il mio consiglio è quello di investire prima di tutto nell’acquisto di ottiche di qualità e definire solo successivamente quale corpo macchina comprare, valutando sicuramente anche nell’ampia offerta presente sul mercato dell’usato
Gli altri due aspetti fondamentali nella scelta del corpo macchina che fa per te sono: quanti Megapixel ti servono per le tue esigenze? Meglio la Full-frame o la fotocamera APS-C?.

MEGAPIXEL
Scegliere il corpo macchina significa scegliere anche di quanti Megapixel avere a disposizione per le nostre amate fotografie; ma quanti Megapixel ti servono realmente alla fine?
E’ difficile dare una risposta a questa domanda in quanto molto dipende sempre da che uso farai delle fotografie e dalle tue necessità soggettive.
Io ad esempio ad oggi lavoro ancora con una fotocamera reflex da 21 Megapixel che mi consente di realizzare foto tali da poterle stampare in grandissime dimensioni (sino a 3 metri sul lato più lungo).
Tuttavia, nella maggioranza dei casi, i 12 Megapixel sono considerati una risoluzione sufficiente per stampare foto 30x45 cm senza riscontrare problemi di visualizzazione. (senza parlare del web dove le risoluzioni sono nettamente inferiori).
Molti ragionano con la logica “meglio avere tanti Megapixel in più piuttosto che sentirne la mancanza in fase di post produzione”.
Può essere un pensiero condivisibile, però non devi dimenticare che più Megapixel ha la fotocamera digitale e più grandi saranno i files che essa genera. Di conseguenza avrai anche la necessità di dotarti di un computer più potente per la loro gestione e postproduzione ed hard disk molto più capienti per la loro archiviazione (Tutti voi fate il backup delle foto in un disco esterno per averne almeno una copia di riserva vero?).
Se poi non disponete di computer aggiornato e recente, rischiate veramente di trovarvi in difficoltà con la gestione delle vostre immagini. Purtroppo anche questo è un aspetto che va considerato ma che pochi valutano nella scelta della loro nuova fotocamera.
In ogni caso le fotocamere digitali reflex o morrirless Entry-level (nome tecnico dato a quelle di fascia più economica) vengono attualmente realizzate con sensori da 18 ai 24 Megapixel; una risoluzione più che sufficiente per fare delle fotografie di paesaggio di qualità.

FULL FRAME vs APS-C
Io uso da ormai molto tempo fotocamere con sensore Full Frame (abbreviato con la sigla FF) per tutti i mie lavori ma la maggioranza delle fotocamere in commercio sono dotate dei sensori APS-C. Vediamo ora di capire le differenze tra i due tipi di sensore.
E’ essenzialmente questione di dimensioni del sensore. Il sensore digitale universalmente identificato come Full Frame (FF) è il sensore che ha le stesse dimensioni della pellicola fotografica 35mm che si usava anni fa. Le dimensioni sono di 24x36mm
Inizialmente era complesso e costoso da realizzare oltre che difficile da far gestire alle prime fotocamere con tecnologia digitale.
Le aziende produttrici realizzarono quindi una versione più piccola e semplificata del sensore digitale che congiuntamente alle prime Reflex digitali economiche messa in commercio da Canon e Nikon ne decretò il successo e la maggiore diffusione sul mercato: il sensore APS-C (Advanced Photo System tipo C).
Al giorno d’oggi i prezzi si sono decisamente ridimensionati e si possono acquistare fotocamere reflex o mirrorless con entrambi le tipologie di sensore digitale. Le fotocamere con sensore APS-C rimangono comunque le più diffuse sul mercato al momento.

All’inizio la differenza di qualità tra una fotografia generata da un sensore FF rispetto ad un sensore APS-C era decisamente apprezzabile ad occhio nudo.
Per questo motivo molti fotografi professionisti erano disposti a spendere cifre elevatissime per quel tipo di fotocamera.
Attualmente le differenze qualitative si sono molto ridotte e nelle condizioni normali tipiche per la fotografia paesaggistica è praticamente impossibile notare la differenza tra una foto realizzata con una macchina fotografica fullframe con sensore da 24 Megapixel rispetto ad una realizzata con corpo macchina da 24 Megapixel dotato di sensore APS-C.

Probabilmente ora qualcuno potrebbe chiedersi perchè allora io continui ad usare una fotocamera Full Frame anziché un sensore APS-C visto quello che ho appena scritto.

La motivazione è molto semplice e consiste nel fatto che i sensori APS-C comportano un fattore di ingrandimento tale che risulta difficile fare foto con angoli di campo ampi molto in uso per la fotografia di paesaggi.
Nella fotografia e nella tabella sotto riportate vedrete le differenze tra i due sensori.

In pratica per la fotografia paesaggistica le macchine fotografiche fullframe sono preferite, ma ci sono centinaia di fotografi che realizzano immagini paesaggistiche incredibilmente affascinanti e coinvolgenti usando fotocamere dotate di sensore APS-C.
Basta conoscere al meglio lo strumento a nostra disposizione e sfruttarlo al meglio delle sue caratteristiche.

 

 

 

nel prossimo capitolo vedremo altri fattori importanti riguardanti la scelta della propria macchina fotografica digitale.

 

ci vediamo mercoledì prossimo...

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