La fotografia paesaggistica:

La fotografia di paesaggi è, senza dubbio, uno dei rami più interessanti, assieme alla ritrattistica e reportage, nel mondo della fotografia. Non c’è fotografo al mondo, dall’amatore al professionista che, per un certo periodo della sua vita, non abbia dedicato del tempo allo studio e sviluppo di qualche paesaggio.

 

 

Forse è una cosa innata, ma siamo affascinati dalle bellissime immagini del mondo che ci circonda e per un fotografo diventa fondamentale interpretare correttamente queste scene, riprenderle e poi condividerle con un pubblico più ampio, sperando di riuscire a comunicare a tutti le stesse sensazioni provate quell’istante.

Creare una buona immagine di paesaggio non è facile. Quando si inizia a fare questo tipo di fotografia, ben presto, si concretizza la consapevolezza, specie osservando foto nel web, che i nostri risultati sono molto scarsi e d’istinto si realizza l’idea – nessuno escluso - che la soluzione consista nell’acquistare le migliori fotocamere ed obiettivi idonei per questo scopo.
Cosa che ho fatto anch’io; non c’è nulla di cui vergognarsi! In realtà, non c’è proprio cosa più sbagliata di questa perché, alla fine, oltre continuare a far foto mediocri, ci ritroveremo con il portafogli molto più alleggerito.
Meno appariscente, ma solo in un primo momento, la soluzione per realizzare delle buone foto consiste semplicemente nell’apprendere delle conoscenze adeguate. Niente di più e niente di meno. La conoscenza non si deprezza con il tempo, e nemmeno è toccata dall’obsolescenza; una volta appresa, rimane sempre nel nostro bagaglio culturale, al quale potremo accedere sempre e comunque, senza nemmeno il rischio che ci possa essere rubata come lo zaino lasciato nell’automobile in un quartiere malfamato.
Fortunatamente però, se stai leggendo queste righe di tua spontanea volontà, significa che, probabilmente, hai già compreso questo aspetto da solo e quindi posso darti la conferma che sei sulla strada giusta per migliorare la tua tecnica fotografica.

COSA RENDE LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO COMPLICATA?
“Cosa c’è di difficile nella fotografia di paesaggi? Basta fare viaggio in qualche luogo esotico muniti di una fotocamera e chiunque sarebbe in grado di tirar fuori una bella foto paesaggistica”.
Io paragono questa citazione - che spesso sento tra amatori e fotografi - una specie di scusa; sia per giustificare la pigrizia per nell’uscire di casa per fare delle foto ma soprattutto per giustificare tante foto di paesaggio riuscite male.
Prendo sempre come esempio me stesso che ho la fortuna di vivere a pochi chilometri da Torino e dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, da ormai 47 anni e nonostante questo non riesco a tirarne fuori una foto che possa ritenere decente! Poi arriva il turista americano che viene a farsi un giro una volta nella sua vita e si porta a casa dei capolavori.
Poco da fare: la fotografia di paesaggi non è facile, ma ad essere sinceri nemmeno complicata come riporto nel titolo.
Basta solamente comprendere come funziona e come si deve lavorare nel modo corretto, i risultati arriveranno da soli di conseguenza. In una serie di articoli settimanali vi accompagnerò passo passo lungo un percorso di sviluppo e miglioramento della vostra tecnica di ripresa.
Prima di inizare questo affascinante percorso nella fotografia paesaggistica, voglio parlarvi però di tre compromessi con i quali dovremo sempre avere a che fare. Sia durante un viaggio in una terra lontana che nelle uscite fuori porta.

COMPROMESSO 1 - IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE
Uno dei principali motivi per cui la fotografia paesaggistica può presentare delle difficoltà è che tu, fotografo, non hai assolutamente alcun controllo sul paesaggio, sulla luce, sul cambiamento repentino della condizioni atmosferiche. Assolutamente zero, nessun controllo.
Se fai fotografia di ritratti puoi spostare il soggetto in una location diversa, migliore, cambiarlo di posizione per perfezionarne l’inquadratura oppure trovare uno sfondo adeguato allo scatto;
ma non puoi fare la stessa cosa con una montagna, dei fiumi o una vallata che sono in quella posizione da migliaia di anni.
Se fai fotografia di ritratti e non hai una luce ottimale puoi utilizzare dei pannelli riflettenti, il flash integrato nella fotocamera, oppure un kit di torce per schiarire le parti che ti interessano.
Un panorama, per quanti flash o kit di torce tu possa disporre, non sarà minimamente influenzato dai tuoi tentativi di illuminarlo, perché tu sei un elemento insignificante rispetto la maestosità di quello che hai di fronte.
Nella fotografia di paesaggio bisogna ragionare in modo diverso dal solito: devi esser tu a muoverti attorno al soggetto, ad anticipare le condizioni luminose migliori e munirti di pazienza per pianificare i tuoi spostamenti al fine di avere le maggiori chance di successo.
Se riesci a fare questo potrai ottenere delle splendide fotografie di paesaggi e con questa nuova serie di articoli ti darò qualche suggerimento utile per raggiungere più agilmente questo scopo.


COMPROMESSO 2 - LA TUA FOTOCAMERA
Parto subito con un primo suggerimento. Le migliori condizioni di luce per osservare i paesaggi di solito sono le peggiori condizioni luminose da gestire con la tua fotocamera digitale.
Prova ad immaginare una scena nella quale ti trovi di fronte ad uno splendido paesaggio: nella parte inferiore vedi una splendida vallata ricoperta da un bosco, mentre in quella superiore hai un bel cielo luminoso cosparso di nuvole.
Un contesto bellissimo per portare a casa una splendida foto paesaggistica, almeno nell’immaginario comune.
In queste condizioni se imposti la fotocamera per esporre correttamente il bosco nella vallata, ti ritroverai il cielo “troppo chiaro” e probabilmente “bruciato”. Se, al contrario, esponi per il cielo, con l’intenzione di coglierlo contrastato da nuvole, ti ritroverai con una vallata estremamente scura”, quindi eccessivamente “sottoesposta”. Al terzo tentativo, cercando una via di mezzo esponendo a metà, ti ritroverai con una foto poco efficace dove il cielo sarà comunque un po’ troppo luminoso e la vallata non sufficientemente illuminata.
Probabilmente sei già incappato in queste situazioni dove, solo con i tuoi occhi, sei in grado di apprezzare tutte le tonalità del paesaggio che hai di fronte e dopo i tre tentativi fotografici ti starai chiedendo come fanno certi fotografi a pubblicare dei paesaggi stupendi che tu non riesci a fare.

COMPROMESSO 3 - LE NOSTRE MENTI
L’ultimo, ma non meno importante, compromesso che devi tener in considerazione quando ti metti in testa di realizzare delle fotografie paesaggistiche è quello dato dalla nostra emotività e creatività.
Quando ti troverai immerso in un paesaggio degno di essere fotografato probabilmente starai già immaginando come sarà il risultato finale, con i colori intensi ed elementi contrastati o con inquadrature focalizzate ai singoli particolari interessanti di tutta l’inquadratura.
Questo stato mentale si chiama previsualizzazione e collima perfettamente con una delle più famose citazioni nel mondo della fotografia che fa più o meno così: “La fotografia è l’arte di vedere”.
Ma presto imparerai che la macchina fotografica vede il mondo in un modo molto diverso dal tuo.
La fotocamera vede e registra la realtà così com’è, ignorando assolutamente l’aspetto emotivo e creativo tipico del fattore umano.
La fotocamera ti mostra fedelmente tutti gli elementi di disturbo che, a prima vista, non avevi notato così com’eri coinvolto dalla bellezza del paesaggio; ecco allora che spunta nella foto che hai fatto il palo della luce, soggetti umani che passeggiano, l’automobile che si intravede nello sfondo, ecc…
Imparare a vedere il mondo con obiettività è chiaramente una delle competenze che dovrai sviluppare e rendere tua per fare delle ottime fotografie di paesaggi.

Posso concludere questo primo capitolo introduttivo ribadendo che il punto chiave della fotografia di paesaggio è questo: devi comprendere chiaramente quali sono i fattori importanti per affrontare una determinata situazione ed eliminare immediatamente quelli che non servono.
Semplificare al massimo la tecnica ti permette di dedicare molte più risorse ed attenzione all’aspetto creativo, che è appunto quello di cui parleremo nei prossimi capitoli

 

Se anche tu ami la fotografia ed i viaggi, seguimi sui social per rimanere sempre aggiornato su tutte le novità ed offerte  

 

Leave your comments

Post comment as a guest

0
terms and condition.

Comments (3)